La Comunità Montana “Monte S. Croce” con sede in Roccamonfina comprende i territori degli otto Comuni di Conca della Campania, Galluccio, Mignano Monte Lungo, Presenzano, Rocca D’Evandro, Roccamonfina, San Pietro Infine e Tora e Piccilli.
Ha una estensione territoriale di circa 25.040 ettari.
Il territorio della Comunità Montana confina ad Ovest con il Garigliano, che costituisce anche confine regionale con il Lazio; a Nord ed a Nord est con le propaggini delle Mainarde, gruppo montano del Parco Nazionale D’Abruzzo, e a Sud con il territorio del comune di Sessa Aurunca.
Caratteristicamente paesistica, orografica ed ambientale predominante del territorio è il vulcano di Roccamonfina, con i domi vulcanici di Monte Santa Croce (metri 1005) e di Monte Lattani (metri 810); ma sono da menzionare, per il loro notevole interesse ambientale, Monte Camino (metri 960), Monte Cesima (metri 1180), Monte Sambucaro (metri 1285) e il domo vulcanico di Colle Friello (metri 494).
Dolci colline ed un paesaggio vario ed articolato costituiscono un insieme di rilevante interesse; con un ambiente estremamente interessante si possono osservare spettacolari cascate ed importanti corsi d’acqua, oltre ai già citati fiumi Garigliano e Volturno, anche se quest’ultimo fiume lambisce il territorio della Comunità Montana per un breve tratto, come il Peccia ed il fosso di Cocuruzzo.
Il territorio è abitato da una popolazione di circa 20.600 abitanti. Non pare il caso di soffermarci sulle caratteristiche peculiari del territorio, sulla dotazione infrastrutturale di supporto, sulle attività prevalenti della popolazione, sui connotati dei nuclei originari, sulle trasformazioni territoriali riscontrabili e su quelle in itinere.
È sufficiente osservare che la principale risorsa è costituita dal paesaggio in tale contesto è rappresentato da particolarissime emergenze ambientali quali secolari boschi di castagni, profondi canyon sul fondo dei quali scorrono tortuosi corsi d’acqua (che danno origine a spettacolari cascate) e, inoltre, da evidenziare architettoniche di notevole pregio storico-artistico, collegate nei vari nuclei abitativi dei Comuni facenti parte della Comunità Montana.
La posizione marginale della Comunità Montana, in ambito regionale, non ne pregiudica l’accessibilità; notiamo, infatti, che la direttrice Napoli-Roma sia su gomma che su ferro costituisce una formidabile armatura infrastrutturale, da cui si diparte una rete stradale che, attraversando il territorio, consente un’adeguata mobilità e quindi una buona fruizione del paesaggio, dei valori ambientali, dei beni culturali e dei luoghi urbani. Le uscite dell’autostrada A1 di Caianello e di San Vittore del Lazio, la strada statale Casilina, la strada statale della Valle del Garigliano, la statale Venafrana, unitamente ad una rete di strade minori, prevalentemente provinciali ì, costituiscono l’asse viario su gomma.
La ferrovia Roma-Napoli via Cassino, in via di potenziamento, ed il ramo ferroviario verso Isernia consentono inoltre un ulteriore accessibilità al territorio.